L′ immobile oggetto del restauro apparteneva nel XVII secolo alla famiglia Carthia, come dimostrano antichi carteggi rinvenuti nelle intercapedini murarie.
Da testimonianze scritte si apprende che in seguito al matrimonio della baronessa Carthia con un ricco nobiluomo della famiglia Spadaro questi procedeva alla edificazione definitiva del palazzo che appare nella splendida architettura oggi visibile.
I locali del piano basso sono stati adibiti ad abitazione, poi ad uso commerciale, ed in seguito annessi all′ antica Farmacia Cartia, ancora intatta negli arredi e nei vasi originali di fine 800′ e visitabile su richiesta, quindi restaurati per l′ uso attuale.
Il portone della Farmacia, antistante la chiesa di San Michele Arcangelo, era il principale del palazzo, e presenta una ricca decorazione con belle modanature ed il leone rampante simbolo della famiglia.
Nel marzo 2002 la Farmacia stessa è apparsa nell′ episodio del Commissario Montalbano: "L′ odore della notte".
Da testimonianze scritte si apprende che in seguito al matrimonio della baronessa Carthia con un ricco nobiluomo della famiglia Spadaro questi procedeva alla edificazione definitiva del palazzo che appare nella splendida architettura oggi visibile.
I locali del piano basso sono stati adibiti ad abitazione, poi ad uso commerciale, ed in seguito annessi all′ antica Farmacia Cartia, ancora intatta negli arredi e nei vasi originali di fine 800′ e visitabile su richiesta, quindi restaurati per l′ uso attuale.
Il portone della Farmacia, antistante la chiesa di San Michele Arcangelo, era il principale del palazzo, e presenta una ricca decorazione con belle modanature ed il leone rampante simbolo della famiglia.
Nel marzo 2002 la Farmacia stessa è apparsa nell′ episodio del Commissario Montalbano: "L′ odore della notte".